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Più di mille anni fa era un monastero, e da oltre tre secoli è la residenza dei Marchesi Guerrieri Gonzaga. Oggi San Leonardo è una tenuta dove le pazienti pratiche di cantina, ancora assolutamente artigianali, regalano vini che sono autentici gioielli dell’enologia italiana distinguendosi per freschezza, armonia ed un’innata eleganza. Una prima riorganizzazione della tenuta avviene tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento grazie al padre del Marchese Carlo, appassionato di enologia. Ma è proprio Carlo appassionato di grandi vini che da cinquant’anni dedica a San Leonardo la quasi totalità delle sue attenzioni e del suo tempo.
Carlo Guerrieri Gonzaga è il primo vero enologo della famiglia, la sua formazione fu dettata non solo dalla prospettiva di gestire in prima persona il patrimonio agricolo familiare ma soprattutto da una viva curiosità per i grandi vini, Bordeaux in primis. Da questo nasce la sua decisione di studiare enologia a Losanna e approfondire le conoscenze con viaggi di studio in Francia ed in Toscana. Proprio qui, nella proprietà di San Guido, iniziò la lunga e proficua consuetudine con Mario Incisa della Rocchetta, che lo introdusse a tutti i segreti del blend bordolese e divenne a tutti gli effetti il suo “padrino enologico”. Nel 1985 il grande Giacomo Tachis diventa enologo della Tenuta e nel 2000 arriva l’enologo Ferrini.
Alla Tenuta San Leonardo da quasi cinquant’anni Carlo Guerrieri Gonzaga dedica la quasi totalità delle sue attenzioni e del suo tempo. Da anni anche il figlio Anselmo, oggi amministratore dell’azienda, è impegnato a tempo pieno e come il padre è innamorato di questa terra trentina, dei suoi orizzonti, dei suoi profumi. Nel 2006 San Leonardo riceve l’Oscar del Vino come miglior azienda Italiana e nel 2015 la tenuta diventa completamente biologica.
Giallo paglierino il colore all’occhio, con sottili riflessi verdolin
Olfatto
Al naso il bouquet olfattivo è particolarmente aromatico, caratterizzato da ricordi floreali di rosa gialla, da richiami alla pesca bianca e al frutto della passione, e da sfumature di pepe verde, salvia, polvere di talco ed erbe di montagna.
Gusto
Il volume al palato è compatto e di buona consistenza, come buona è anche la freschezza. Ottima la lunghezza e minerale la chiusura.
Calice color rosso rubino, leggera unghia granato.
Olfatto
Olfatto elegante e delicato, si esprime su note di ciliegia e prugna, spezie scure e tabacco.
Gusto
Splendido ingresso di bocca, intenso, complesso, articolato. I tannini scalpitanti accompagnano uno sfondo sapido importante e contrastano le generose morbidezze, dirigendo un assaggio di spettacolare ampiezza e gusto, come solo i grandi rossi possono fare.
Profumi intensi di frutta a bacca rossa (lampone, ciliegia) e di piccoli fiori viola, con una chiara traccia minerale.
Gusto
Al palato, si sviluppa con bel corpo e buon equilibrio. Sapido e fresco, si distende su calde note fruttate, con un leggero finale di mandorla. Fine e armonico.
Il naso è interamente giocato su note che richiamano la frutta, da cui emergono piacevoli sensazioni di ciliegia e mora, impreziosite da tocchi più legnosi, derivanti dall’affinamento.
Gusto
Al palato è intenso, ampio e fasciante, caratterizzato da una vena minerale e da un sorso dotato di un retrogusto fruttato.