L’azienda Il Pollenza nasce dall’amicizia tra il Conte Aldo Brachetti Peretti e Giacomo Tachis, con l’idea di produrre un vino importante nella terra d’origine del Conte. In principio vengono acquistati circa 200 ettari di terreno, di cui sedici già vitati, e a metà degli anni Novanta, a seguito di una forte nevicata, si decise di sostituire l’impianto originario con uve internazionali con l’intento di creare un vino in stile bordolese, per competere con le migliori etichette di pari tipologia che il panorama viticolo italiano e d’oltralpe sapeva offrire.
La tenuta si erge nello splendido panorama delle colline maceratesi che il Conte acquistò dai principi Antici Mattei, con un bellissimo edificio del ‘500 disegnato dal Sangallo il Giovane.
Nel dolce paesaggio delle colline di Tolentino un parco di vigneti situati a 150 metri sul livello del mare, al suo interno due grandi costruzioni dalle linee classiche si impongono allo sguardo per imponenza ed eleganza.
È un impatto visivo del tutto particolare quello del Pollenza, perché quelle vigne ordinate parlano in primo luogo di Cabernet Sauvignon, di Cabernet Franc, di Merlot, di Petit Verdot.
Qualità dei terreni, desiderio di produrre vini importanti, spirito imprenditoriale, a distanza di molti anni il Pollenza è diventato uno dei nomi importanti dell’enologia italiana. La maggior parte degli impianti risale al 1989 e quindi oggi dai filari del Pollenza nascono uve di grande complessità, di carattere e di forte concentrazione.