Giacomo Rallo, visionario imprenditore di quarta generazione di una famiglia con oltre 160 anni di esperienza nel vino di qualità, fonda Donnafugata nel 1983 insieme alla moglie Gabriella, pioniera della viticoltura di qualità in Sicilia. Le cantine storiche di famiglia, a Marsala, mute testimoni degli imprenditori inglesi nel secolo scorso, divengono cuore pulsante di una nuova attività imprenditoriale. Oggi i figli José e Antonio guidano l’azienda e una squadra di persone orientata all’eccellenza. Donnafugata nasce in Sicilia dall’iniziativa di una famiglia che, con passione, ha saputo innovare lo stile e la percezione del vino siciliano nel mondo. Il nome Donnafugata fa riferimento al romanzo di Tomasi di Lampedusa il Gattopardo. Un nome che significa “donna in fuga” e si riferisce alla storia di una regina che trovò rifugio in quella parte della Sicilia dove oggi si trovano i vigneti aziendali. Una vicenda che ha ispirato il logo aziendale: l’immagine della testa di donna con i capelli al vento che campeggia su ogni bottiglia. Nel 1989 Donnafugata giunge sull’isola vulcanica di Pantelleria, culla dello Zibibbo, coltivato ad alberello Pantesco (Patrimonio dell’Unesco dal 2014) con l’obiettivo di produrre uno dei vini più dolci più apprezzati del mondo: il Ben Ryé Passito di Pantelleria.
Collezione IMPRONTE DI TERRITORIO: vini sorprendenti di grande nitidezza. Fruttato, con delicate note balsamiche e speziate.Freschezza e morbidezza lo rendono piacevolissimo; servito fresco è un insolito rosso da apprezzare anche sul pesce. Longevità dai 4 ai 5 anni. Servire in calici di ampia grandezza.
Vista
Colore rosso rubino intenso con brillanti riflessi violacei
Olfatto
Intensi aromi fruttati, note di amarena e frutti di bosco. Nuances balsamiche di alloro e caratteristiche note speziate di pepe nero.
Bocca
Fresco e morbido all’assaggio, succoso e di beva piacevolissima.Armonico. Tannini fini e ben integrati.
Collezione VINI ICONA: grandi etichette dalla personalità unica
Vista
Colore rosso rubino
Olfatto
Bouquet ampio e profondo, note di mora selvatica e sottobosco che si fondono con sfumature balsamiche e note di minerali di pietra focaia, tabacco.
Bocca
Complesso, strutturato, tannini importanti, notevole persistenza, questo Cru di Contrada Montelaguardia è un’autentica espressione di energia vulcanica.