Una famiglia, la passione per il vino, la gioiosa e caparbia voglia di produrlo in una bellissima zona come i Colli Piacentini, dalle notevoli potenzialità non appieno valorizzate e divulgate, spinti dal desiderio e dall’istinto di esplorare ogni piega di vitigni e territorio, e di farli conoscere, attraverso i vini, l’ospitalità, il museo. Nata nel 1980, anno dell’impianto dei primi vigneti, è stata tra le prime aziende a credere nella produzione di vini fermi nei Colli Piacentini e di vini strutturati in Emilia. I vigneti sono il cuore pulsante de La Tosa, ne racchiudono l’anima e l’identità più profonde. Diciannove ettari di vigna tutti stretti attorno all’azienda, tredici di proprietà e sei, quasi confinanti, condotti in affitto; tutti appartenenti al medesimo terroir, ma con alcune differenze tra un vigneto e l’altro e all’interno di ogni singolo appezzamento. I vigneti, dal 1991, sono inerbiti, in modo che l’erba, sottraendo alla vite un po’ d’acqua, ne temperi e ne regoli l’accrescimento vegetativo e faccia sì che gli acini risultino più piccoli e dunque più concentrati. Contemporaneamente, tutti gli anni i terreni vengono concimati di sostanza organica di origine animale, e irrorate le foglie, durante l’estate, con estratti di alghe, che hanno l’effetto di ristorare le piante. La nutrizione delle viti, dunque, è tutta a base di prodotti naturali, e di basso impatto sono pure i trattamenti anticrittogamici: principalmente rame, zolfo ed estratti fenolici. I vigneti de La Tosa sono sei: Morello, Sorriso, Ronco e Bel Sorriso, Cà di Terra e Bellaura. I vitigni coltivati sono otto, quattro a bacca bianca e quattro a bacca rossa: la Malvasia di Candia Aromatica, il Sauvignon, l’Ortrugo, il Trebbiano Romagnolo, la Barbera, la Bonarda, il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Nel 2013 è uscito il primo Gutturnio frizzante, mentre continua la ricerca sulla vinificazione senza solfiti aggiunti. Presso la sede aziendale si trova un museo della Vite e del Vino, uno fra i pochi della regione. Tra loe ultime novità è inozoato l’utilizzo di lieviti indigeni, raccolti in campo da uve e fiori, verificati e scelti in base alla capacità fermentativa e alla qualità del vino. Prosegue la sperimentazione per ridurre i solfiti, che ha come testimone il Terre della Tosa, prodotto in totale assenza di solfiti aggiunti a partire dal 2010.

Filtra per prezzo

Regione di provenienza

Prodotti premiati

Prodotti premiati

  • Malvasia bio colli piacentini Doc "Sorriso di cielo" 2024 La Tosa

    Malvasia bio colli piacentini Doc “Sorriso di cielo” 2024 La Tosa

    Il “Sorriso di Cielo” è un vino bianco caratterizzato da un leggero residuo zuccherino proveniente da quella stessa malvasia di Candia da secoli coltivata sulle colline piacentine. È nel 1991 che a La Tosa i fratelli Pizzamiglio decidono di provare la strada del vino fermo, non solo aromatico e piacevole ma anche strutturato, complesso e longevo, cosa mai intrapresa da nessuno prima di allora. Oggi sappiamo che quella è stata scommessa ampiamente vinta, il Colli Piacentini Malvasia DOC “Sorriso di Cielo” de La Tosa è infatti un vino bianco capace di stupire anche a 10/15 anni dalla vendemmia, caso probabilmente unico per i Colli Piacentini.

    Vista

    Giallo dorato

    Olfatto

    Opulento, note avvolgenti, affascinanti di zagara, pesca gialla, melone, erbe aromatiche e gesso.

    Gusto

    Complesso, di grande equilibrio tra acidità, zuccheri e freschezza. Finale lunghissimo.

    18,00 Aggiungi al carrello
  • Sauvignon Bio Colli Piacentini Doc "Ombrasenzombra" 2025 La Tosa

    Sauvignon Bio Colli Piacentini Doc “Ombrasenzombra” 2025 La Tosa

     

    Vista

    Giallo paglierino con riflessi dorati

    Olfatto

    Aroma di sambuco, foglia di pomodoro e pesca, con sfumature agrumate e vegetali e un fondo minerale, meno spiccato e verde. Più composto e complesso rispetto alle note tipologie friulano-altoatesine.

    Gusto

    Bocca ricca di struttura ed equilibrio, notevole persistenza finale. Complesso, espressivo e personale.

    17,20 Aggiungi al carrello