Era il 1966 quando Girolamo Dorigo acquistò i primi vigneti nei Colli Orientali del Friuli, intuendo la grande potenzialità dei terreni sia per le coltivazioni tradizionali sia per innovative sperimentazioni. Un sapere che si tramanda da due generazioni: oggi è il figlio Alessio a condurre l’azienda, riconosciuta oltre i confini nazionali per la vocazione alla difesa di varietà autoctone, per l’avanguardia nelle tecniche di impianto e per l’eccellente qualità della produzione.
Una grande passione e un’intelligente curiosità che spinge alla ricerca: sono questi i valori portanti che contraddistinguono il marchio Dorigo, capace di coniugare la tradizione enologica – è a Girolamo che si deve il recupero del prestigioso rosso autoctono Pignolo – con l’innovazione, grazie a sistematiche sperimentazioni sulla migliore combinazione tra suolo e tipologia di viti. Dorigo è sinonimo di impegno, dedizione e creatività: il tutto per produrre vini di eccellenza, partendo dal territorio friulano ma esprimendo la propria unicità.
Uno dei più antichi vitigni autoctoni friulani, originario probabilmente della zona collinare situata sul confine tra Italia e Slovenia. Grappoli grossi, generosi, di colore giallo oro quando arrivano a piena maturazione, per un vino che vede, in Friuli, diverse interpretazioni. La nostra è produrre un vino fresco e leggero, giocato sui profumi freschi e varietali.
Vista
giallo paglierino chiaro
Olfatto
Sensazioni predominanti di fiori bianchi freschi e note minerali, fresco ed accattivante.
Gusto
Molto sapido e di acidità accentuata ma ben bilanciata, sensazioni floreali con retrogusto fresco e minerale.
Come molti sanno, la buccia dell’uva Pinot Grigio è quasi scura come quella di una varietà a bacca rossa. Separando immediatamente le bucce dal mosto si ottiene il vino che tutti conoscono, ma basta qualche ora di contatto tra le bucce ed il mosto che il vino si tinge di questo colore meraviglioso. Non è un bianco, non è un rosato. E’ appunto un “Ramato”, il colore del rame, un vino che molti dicono essere il vero Pinot Grigio. Per certo era il Pinot Grigio che bevevano i nostri nonni.
Vista
caldo riflesso a “buccia di cipolla”
Olfatto
Profumi complessi e più intensi dati dal contatto con le bucce.Fior di pesco e agrumi, nocciole tostate.
Gusto
Di corpo, immediato, fresca acidità, tannini ben definiti. Avvolgente e delicato.
elegante ed avvolgente di spezie e frutta rossa su sottofondo di cuoio, liquirizia e cacao
Gusto
generoso ed equilibrato. Sensazioni immediate di lamponi maturi e more, poi cioccolata e tabacco. Finemente speziato e vanigliato, molto persistente e largo in bocca. Tannini densi e setosi a chiudere sul palato